Rosario
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Articoli di Rosario
Browser market share: continua la corsa di Chrome a febbraio
Archiviato anche il mese di febbraio, torniamo come al solito a dare un’occhiata al mercato dei browser, in attesa che la guerra entri nel vivo nei prossimi mesi con il rilascio delle nuove versioni dei principali software di navigazione. Nel secondo mese del 2011 grazie ai dati forniti da Statcounter possiamo notare ancora un incremento per Chrome che supera anche la barriera del 16%, mentre Internet Explorer continua a perdere, con oltre mezzo punto percentuale lasciato per strada: il browser Microsoft va così al di sotto del 46%. Anche Firefox cede un po’ il passo a Chrome, scendendo al 30,37%.
Più o meno la stessa musica anche nel mercato europeo, dove pur mantenendo la prima posizione con il 37,56%, Firefox perde ancora punti insieme a Internet Explorer, anche in questo caso a favore di Chrome arrivato al 16,28%. Sempre fermi invece al di sotto del 5% sia Safari che Opera, che anche a livello globale mantengono all’incirca inalterata la loro quota mercato. Inutile ribadire ancora una volta che nei prossimi mesi entreremo nuovamente nel periodo caldo della guerra tra browser, per cui sarà lecito aspettarsi nuovi scossoni che vadano ad alterare il trend visto negli ultimi mesi, durante i quali Chrome è stato in grado letteralmente di galoppare a cavallo.
Chi dovesse essere interessato a vedere anche il grafico europeo lo può trovare dopo il break.
Browser market share: continua la corsa di Chrome a febbraio é stato pubblicato su downloadblog alle 09:00 di mercoledì 02 marzo 2011.
Chrome 10: la nuova beta aumenta la velocità di JavaScript del 66%

Google ha rilasciato una nuova beta di Chrome 10, dalla quale emergono ulteriori interessanti dettagli di quella che sarà la prossima versione del browser. Come cavallo di battaglia di questa nuova beta troviamo sicuramente quello che Google presenta come un ulteriore miglioramento del motore JavaScript V8, in grado di migliorare le prestazioni del 66% come da risultato del benchmark che potete vedere nell’immagine qui sopra.
Ma non si tratta dell’unica novità, visto che Google ha introdotto, per il momento solo ai filmati a tutto schermo, l’accelerazione GPU, lasciando così che in tali condizioni la CPU si scarichi di una percentuale pari a ben l’80%, per la gioia di chi quando si trova a vedere video tramite browser finisce irrimediabilmente per veder rallentare tutto il sistema, soprattutto sui portatili. Un’aggiunta quella dell’accelerazione GPU che dovrebbe poi arrivare anche per i video non a tutto schermo, liberando così definitivamente prezioso carico al momento in mano al processore.
Un’ulteriore novità riguarda invece la gestione delle opzioni di Chrome, adesso gestite come se fossero un vero e proprio sito web, con tanto di indirizzo univoco a individuare una determinata sezione. Se da un lato agli utenti più smaliziati cambierà probabilmente poco anche in questo caso, è da rilevare l’ottima possibilità per chi invece è più inesperto di ricorrere direttamente all’URL della parte di opzioni che deve andare a modificare, soprattutto in caso di guide sul web o si debba suggerire a qualcuno dove e come cliccare. Per spiegare questa nuova gestione delle opzioni, Google ha realizzato anche il video che potete trovare dopo il break.
Via | Geek.com
Chrome 10: la nuova beta aumenta la velocità di JavaScript del 66% é stato pubblicato su downloadblog alle 19:43 di venerdì 18 febbraio 2011.
Chrome Web Store e Chrome OS: due video su YouTube ne confermano il lancio imminente

Le voci secondo le quali il lancio di Chrome OS starebbe per avvenire proprio oggi hanno trovato ulteriore conferma in due video postati da Google sul canale Chrome di YouTube, contenenti proprio una dimostrazione del nuovo sistema operativo per netbook più un’altra riguardante il Chrome Web Store, app store per il browser sicuramente atteso al pari di Chrome OS.
Non è purtroppo possibile vedere i due video in quanto sono stati rimossi dallo staff di Google, ma non così prontamente da impedire a Google Operating System di fare alcuni screenshot che ne testimoniassero l’esistenza. Ricordiamo a questo punto di tenere gli orologi puntati alle 19.30 di oggi e i browser aperti all’indirizzo www.youtube.com/googlechrome, per seguire la diretta dell’evento che Google ha organizzato a San Francisco, riguardante a questo punto con buonissime probabilità il lancio di Chrome OS e Chrome Web Store.
Chrome Web Store e Chrome OS: due video su YouTube ne confermano il lancio imminente é stato pubblicato su downloadblog alle 17:00 di martedì 07 dicembre 2010.
Google Wave diventa Apache Wave grazie all’accordo tra Google e Apache
Quando Google annunciò di non voler più portare avanti Google Wave la scorsa estate, abbiamo dato un po’ tutti per spacciata “l’Onda” della società californiana, presentata a metà 2009 come piattaforma innovativa (cosa che sicuramente era ed è), ma difficilmente digerita dalla community online che non ne ha fatto l’uso che in quel di Google speravano.
Ma è davvero possibile uccidere un’onda? Probabilmente no, ed è così che Google ha sottoscritto un accordo con Apache perché Wave entrasse nel programma incubator di Apache Software Foundation, che a sua volta è stata ben lieta di accettare la proposta di Google. La nascita di Apache Wave è sicuramente il passo migliore perché Wave riesca non solo a sopravvivere, ma anche a evolversi come Google stessa avrebbe voluto, attraverso un processo open source garantito da ASF e la partecipazione nel suo sviluppo di una delle community più attive al mondo in questo campo.
Non ci resta quindi che aspettare di vedere cosa diventerà Wave.
Via | Mashable.com
Google Wave diventa Apache Wave grazie all'accordo tra Google e Apache é stato pubblicato su downloadblog alle 10:48 di martedì 07 dicembre 2010.
Google offre ricompense a chi trova vulnerabilità nei suoi servizi
Se a tempo perso coltivate l’hobby di cercare vulnerabilità nei siti web di Google, sappiate che da oggi il colosso informatico offre anche un modo per monetizzare questo passatempo che sicuramente molti di voi avranno.
L’annuncio dell’iniziativa arriva dal blog ufficiale dedicato alla sicurezza nelle applicazioni Google, dal quale apprendiamo che i premi andranno dai 500$ base fino a un massimo di 3.133,7$, passando anche per 1.000$ e 1.337$: maggiore la criticità del bug trovato, maggiore il premio che Google sarà quindi disposta a sganciare.
Il premio è valido sulle falle trovate nei siti *.google.com, *.youtube.com, *.blogger.com e *.orkut.com, per maggiori dettagli è possibile visitare il post dell’annuncio, mentre sul perché delle cifre delle due ricompense maggiori ci si può fare una cultura l33t.
Via | News.cnet.com
Google offre ricompense a chi trova vulnerabilità nei suoi servizi é stato pubblicato su downloadblog alle 14:00 di martedì 02 novembre 2010.
Un accordo tra Polizia Postale e Facebook mette a rischio la nostra privacy?
Con un report dall’eloquente titolo “La polizia ci spia su Facebook”, L’Espresso ha riportato l’inquietante notizia di un presunto accordo tra Polizia Postale italiana e vertici di Facebook avvenuto in quel di Palo Alto, che permetterebbe alle autorità del nostro Paese di accedere ai dati privati di tutti gli iscritti al social network di nazionalità italiana. Il tutto senza distinguere tra i vari livelli di privacy offerti da Facebook per i contenuti dei propri utenti, nel modo che ha portato in queste stesse ore sempre l’Espresso a rincarare la dose con un altro articolo intitolato “Una bomba sui cittadini della rete”.
Ma andiamo a vedere in cosa consisterebbe l’accordo, confermato al giornale da membri interni alle stesse autorità italiane, logicamente rimasti anonimi: senza né chiedere autorizzazione a un magistrato né dare avviso ai diretti interessati, la Polizia Postale potrebbe entrare nei profili dei quasi 17 milioni di italiani iscritti a Facebook, anche nel caso di indagini preventive riguardanti reati non ancora commessi. Basterebbe quindi conoscere una persona su cui le autorità sospettano qualcosa, per finire nella rete insieme alle proprie foto, aggiornamenti di stato, link e quant’altro si posti quotidianamente sul social network, inclusi i log delle chat fino a un anno indietro nel tempo.
Uno scenario dai tratti decisamente inquietanti, soprattutto perché attualmente molto poco chiaro. Diventa quindi d’obbligo chiedere, così come l’Espresso stesso ha fatto, sia a Facebook sia al nostro Ministero degli Interni di rendere tutto quanto pubblico sotto la luce del sole, ammesso ovviamente che le dichiarazioni riportate nell’articolo originale siano veritiere. In tal caso infatti, sebbene l’accordo sia motivato da alti intenti come il voler prevenire il verificarsi di gravi reati come pedopornografia, phishing e truffe telematiche, appare evidente quanto i dati anche più privati riguardanti le singole persone siano messi allo scoperto senza potersi nemmeno più nascondere dietro l’approvazione di un magistrato.
L’articolo originale stesso fa un po’ di confusione, riportando prima la notizia di quello che chiama “accordo cinese” per poi citare membri delle forze dell’ordine impegnati a creare profili falsi per ottenere le amicizie (e i dati) volute e riportare testimonianze di alcuni altri che hanno avuto accesso ai dati privati, ma solo dopo aver avuto il via libera dalla magistratura. Per saperne di più, non ci resta che rimanere in attesa dei sicuri sviluppi che arriveranno da tutti i soggetti coinvolti.
Un accordo tra Polizia Postale e Facebook mette a rischio la nostra privacy? é stato pubblicato su downloadblog alle 15:37 di giovedì 28 ottobre 2010.
Un PC infetto da trojan possibile causa dell’incidente aereo Spanair 5022 del 20 agosto 2008
Un PC infetto da trojan potrebbe essere stata una delle cause principali dell’incidente aereo del volo Spanair 5022 del 2o agosto 2008, nel quale persero la vita 154 persone su 172 che erano a bordo da Madrid a Las Palmas.
Secondo un report pubblicato da El Pais, il computer centrale responsabile della raccoltadi problemi tecnici sugli aerei sarebbe stato infetto da malware al momento dell’incidente, infezione causa del mancato allarme per i problemi rilevati sull’aereo.
In realtà la mancata apertura di flap e alette sarebbe dovuta essere comunque rilevata dal personale addetto nei controlli prima del decollo, ed è per questo che il computer infetto è individuato solo come una delle cause della tragedia. Di certo però si tratta di un esempio di come il sottovalutare la sicurezza informatica in alcuni ambiti possa portare a eventi inimmaginabili.
Via | Theregister.co.uk
Un PC infetto da trojan possibile causa dell'incidente aereo Spanair 5022 del 20 agosto 2008 é stato pubblicato su downloadblog alle 09:31 di sabato 21 agosto 2010.
La Spagna vince i Mondiali 2010 ed Electronic Arts indovina la previsione
Le immagini che vedete insieme a questo post sono vecchie di più di un mese, già lo sappiamo, e appartengono proprio alla previsione sui Mondiali in Sudafrica fatta a inizio giugno da Electronic Arts simulando la competizione con Mondiali FIFA Sudafrica 2010.
Oltre al famoso polpo Paul quindi qualcun altro può fregiarsi del merito di aver previsto l’esito dei Mondiali, anche se l’Italia non è esattamente arrivata ai quarti come invece EA aveva riportato dalla sua previsione.
La Spagna vince i Mondiali 2010 ed Electronic Arts indovina la previsione é stato pubblicato su gamesblog alle 16:30 di lunedì 12 luglio 2010.
Java 4-ever, il trailer
Crescere in una famiglia di programmatori .net non deve essere semplice per un amante dell’open source ma soprattutto di Java: a questo è dedicato il divertentissimo trailer di Java 4-ever, creato da JavaZone.no.
Un po’ presa in giro a Microsoft (da rotolare da ridere il .not), un po’ Maccio Capatonda esportato all’estero, il risultato finale è tutto da vedere, un po’ meno però se ci si considera (o si viene considerati) dei fanboy dell’azienda di Redmond. In ogni caso, buon divertimento!
Java 4-ever, il trailer é stato pubblicato su downloadblog alle 00:01 di domenica 27 giugno 2010.


