settembre 16, 2010

Power Balance sbufalato a Le Iene

Che male fa l'antiscienza? Fa fare la figura dei fessi a chi ha comprato il Power Balance


Il programma Le Iene si è occupato del braccialetto che promette equilibrio e altre migliorie fisiche. Se davvero ha queste caratteristiche miracolose frutto di incredibili tecnologie olografiche, come mai funziona anche quello tarocco e persino quello fabbricato senza ologrammi dalle Iene?

Ne vedete tanti in giro? Bene: adesso sapete quanti sono e chi sono i gonzi ai quali potrete rifilare la prossima fesseria e incassare altri trenta-quaranta euro.


A questo servono la conoscenza scientifica e il metodo d'indagine razionale: a non farsi buggerare dai ciarlatani.

Ah, e se siete fra quelli che hanno comperato il Power Balance, lasciate che ve lo dica senza troppi giri di parole: siete dei fessi. Offendetevi pure: vuol dire che siete due volte fessi. La prima perché avete abboccato alla panzana del Power Balance, la seconda perché invece di ammettere di aver fatto una fesseria v'incazzate con me. La prossima volta, magari, provate a informarvi prima di comperare una patacca e ascoltate i consigli di zio Paolo.
luglio 30, 2010

L'avvistamento UFO in Cina

UFO cinese fa chiudere un aeroporto


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "mbjsrl" e "lucazan*".

Nei primi giorni di luglio è stata diffusa la notizia di un avvistamento in Cina di un oggetto volante non identificato che ha avuto la peculiarità di indurre le autorità a bloccare i voli di linea. Ne ha parlato per esempio l'8 luglio il Corriere della Sera, dicendo che "Un oggetto volante non identificato ha bloccato il traffico aereo nella parte orientale della Cina. Lo riferisce l'agenzia Nuova Cina. [...] L'oggetto non identificato è stato avvistato intorno alle 9 di mercoledì sera ora locale nei cieli di Hangzhou, capitale della provincia orientale cinese dello Zhejiang. L'Ufo è stato poi visto anche a Ningbo e a Wuxi, due città della stessa provincia, obbligando alla chiusura momentanea dell'aeroporto di Hangzhou." Altre fonti (per esempio Tiscali Ultimora) hanno citato l'avvistamento nell'ambito di una serie avvenuta in Cina.

Il caso è particolarmente interessante perché si tratta di un avvistamento che ha avuto delle conseguenze concrete e significative, è stato effettuato da numerosi testimoni in località differenti, ed è stato pubblicato da un'agenzia di stampa sottoposta a stretta censura governativa come lo è Nuova Cina. Inoltre la notizia è stata diffusa insieme ad alcune immagini, come le due qui sotto (tratte dal britannico Daily Mail), che sembrano mostrare qualcosa di più del solito puntino sfocato e presentano invece un oggetto dotato di una struttura.

La prima fotografia (la vedete qui accanto) è molto familiare a chi fa astronomia o si occupa di tecnologia aerospaziale: è semplicemente la scia di carburante nebulizzato lasciata da un missile diretto verso lo spazio e illuminata spettacolarmente dal sole dopo il tramonto.

In questo caso il missile è stato identificato come un lanciatore Soyuz-U che trasportava un veicolo automatico Progress M-06M diretto verso la Stazione Spaziale Internazionale (i dettagli e le immagini del lancio sono su Nasaspaceflight.com). Il lancio è avvenuto il 30 giugno 2010 dal poligono di Baikonur ed è stato visto e fotografato anche da luoghi molto lontani, come il Kirghizistan. I video della separazione degli stadi del razzo mostrano chiaramente l'evoluzione della nube di carburante scaricato nell'alta atmosfera.


Video analoghi sono stati ripresi in occasione di altri lanci spaziali (per esempio a Tomsk, in Russia, il 14 settembre 2006, in Australia a giugno del 2010 o in Norvegia a dicembre del 2009). Questa parte del mistero è risolto: la fotografia si riferisce a un altro evento avvenuto in precedenza e di chiara origine tecnologica umana.

La seconda immagine presentata come accompagnamento della notizia cinese (mostrata qui accanto) è un po' più intrigante. L'oggetto fotografato è un sigaro bianchissimo che si staglia contro il buio del cielo notturno, lascia una scia luminosa e ha nella parte superiore dei puntini chiari disposti a coppie che sembrano finestrini. Il People's Daily Online cinese ne mostra una versione più nitida e dice che è stata scattata il 7 luglio 2010 nei cieli sopra Hangzhou.

È un'immagine impressionante e difficile da spiegare se non ci si sofferma sui dettagli tecnici. La foto, infatti, è stata scattata di notte, ma gli alberi e gli edifici sono ben visibili e leggermente mossi: chiari sintomi di una fotografia scattata con un tempo di posa lungo. L'UFO non è altro che un aereo che si sposta in cielo durante lo scatto: la sagoma lineare luminosa è prodotta dalle luci di atterraggio e i puntini sono prodotti dalle luci di posizione lampeggianti.

L'effetto è ben noto agli ufologi attenti e seri, perché si presenta spesso nelle fotografie che vengono inviate da persone che al momento dello scatto non hanno notato l'aereo e se lo trovano con sorpresa nella fotografia. Questa è un'immagine di un aereo sopra Washington, scattata nel 2005 e inizialmente presentata da Rense.com come foto di un UFO.


Un'altra foto molto spettacolare che è stata segnalata insieme all'avvistamento cinese risale invece al 2007 e fu presentata nel forum Above Top Secret, etichettandola chiaramente come "foto di un elicottero" nell'ambito di una serie dimostrativa; fu scattata a Lille, in Francia, e proviene da Wikipedia, dove è indicata ancora una volta come foto di un elicottero. Nautilus Magazine di Maurizio Decollanz ha documentato l'origine e il luogo dello scatto della foto francese.

Il fascio di luce emanato dall'oggetto è il riflettore dell'elicottero, utilizzato per illuminare gli oggetti a terra durante le perlustrazioni: una scena vista mille volte nei telefilm polizieschi. Il tempo di posa lungo (rivelato dalla visibilità degli edifici nonostante sia notte) raccoglie la luce del riflettore mentre si sposta e crea quindi l'effetto di una cortina luminosa.




In altre parole, le immagini presentate nel caso dell'avvistamento cinese non c'entrano nulla con l'avvistamento stesso e sono state prese irresponsabilmente da Internet per abbellire la notizia.

Le foto dunque non si riferiscono all'evento cinese, però l'evento c'è stato: l'aeroporto di Hangzou è stato chiuso per via dell'avvistamento, secondo l'agenzia Nuova Cina. Il sito cinese People's Daily ha pubblicato i risultati dell'indagine: gli ufologi locali confermano che le foto circolanti non si riferiscono all'avvistamento e che le autorità non hanno pubblicato video o foto dell'UFO. L'ipotesi prevalente è che la chiusura momentanea dell'aeroporto sia stata causata dall'avvistamento, da parte degli equipaggi di due voli, delle "attività di un aereo militare o privato" che ha sconfinato e ha quindi causato un allarme di sicurezza per le attività dell'aeroporto cinese, il cui radar, aggiunge l'indagine, ha delle zone cieche.

Fra l'altro, gli ufologi cinesi hanno pubblicato un dettaglio eloquente di una delle foto circolanti insieme alla notizia:


Non ci sono prove che si trattasse di un veicolo alieno, ma chi vuole sperare che lo fosse può naturalmente continuare a farlo. L'importante è che sia chiaro che le fotografie presentate non mostrano veicoli di visitatori alieni e sono un effetto ricorrente nelle foto notturne e durante i lanci spaziali, così la prossima volta che qualcuno cerca di turlupinarci spacciando foto di questo genere per prove inconfutabili di visite extraterrestri non ci faremo imbrogliare e non compreremo i loro video e libri-bufala assortiti.

Fonti: People's Daily Online, Gizmodo, Forgetomori, Above Top Secret, OneIndia, Youtube, CCTV, Yahoo Notizie.
luglio 24, 2010

Antibufala: la balena che salta sulla barca

Balena distrugge barca, c'è anche un video


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "ermanno.m*" e "ardetek".

Numerosi lettori hanno espresso dubbi sull'autenticità delle fotografie che mostrano una balena che salta fuori dall'acqua vicino a una barca a vela e, stando al racconto pubblicato per esempio dal Corriere della Sera, la distrugge quasi completamente. L'episodio è accaduto recentemente in Sudafrica, vicino a Città del Capo.

In effetti la fotografia è talmente straordinaria che genera qualche dubbio, ma la BBC ha pubblicato poco fa un video che mostra la stessa scena integralmente. Direi quindi che la foto è autentica oltre il ragionevole dubbio.
giugno 21, 2010

Solstizio d’estate, la bufala di Stonehenge

Stonehenge, occhio a non correre con la fantasia: le pietre sono state riposizionate


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "chiarab*" e "fabiano" ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Foto di Max Alexander, tratta da APOD.

Oggi è il solstizio d'estate, e come sempre in quest'occasione si parla di Stonehenge, il monumento megalitico situato nel sud dell'Inghilterra che è meta di pellegrinaggi di vario genere. C'è chi ci va per ammirare l'ingegno dell'uomo di cinquemila anni fa, capace di muovere macigni di decine di tonnellate per lasciare un segno della propria esistenza, e c'è chi ci va per seguire varie credenze mistiche, incentrate solitamente su presunti allineamenti incredibilmente precisi delle pietre che testimonierebbero interventi soprannaturali o extraterrestri o conoscenze straordinarie dimenticate.

I fatti, però, smentiscono la precisione magica degli allineamenti che vengono "scoperti" oggi guardando la disposizione delle pietre, per una ragione molto semplice: le pietre di Stonehenge non sono più al loro posto originale.

Per esempio, uno dei triliti crollò nel 1797 e fu restaurato soltanto nel 1958. Nel corso dei restauri effettuati nel 1901, la pietra numero 56, che minacciava di cadere, fu raddrizzata e collocata nel cemento, spostandola di mezzo metro. Altri lavori furono effettuati negli anni Venti del secolo scorso. I restauri del 1958 risollevarono e fissarono nel moderno cemento tre altre pietre, e altre quattro furono riposizionate nel 1964 per evitare che cadessero.

Queste sono alcune foto di Stonehenge dal 1877 in poi.


Foto di Philip Rupert Acott, luglio 1877. Fonte: Wikipedia.



Sistemazione delle pietre 6 e 7, novembre 1919.



Sistemazione delle pietre 6 e 7, febbraio 1920.



Coricamento di una delle pietre d'architrave, 1920.



Stonehenge vista nel 2008 da un'angolazione pressoché uguale alla foto del 1877. Fonte: Wikipedia.

Molti turisti visitano Stonehenge credendo che si tratti di un sito archeologico ancora intatto dopo millenni, ma non è così. Anche il sito ufficiale di Stonehenge dell'English Heritage è molto reticente: ho trovato solo un minuscolo accenno nelle FAQ. Prima di trarre conclusioni affrettate e attribuire poteri incredibili a questo monumento, insomma, è opportuno informarsi bene.

Anch'io, quando ho visitato Stonehenge, non sapevo nulla dei restauri, che non si notano se non si prenota la visita speciale che permette di entrare nel monumento. L'ho scoperto grazie a una segnalazione di Giuliana Terzetti su Scienza e Paranormale nel 2001. Saperlo rovina il fascino di Stonehenge? No, perché non cambia il fatto che quelle pietre furono spostate a mani nude da una cultura che non aveva ancora sviluppato la scrittura ma sapeva organizzarsi per creare un'opera stupefacente. Sapere che le pietre sono state poi riposizionate spazza via solo la patina falsa di pseudoscienze e di credenze new age che offusca il vero splendore di Stonehenge.

Colgo l'occasione per segnalare la chiusura di Scienza e Paranormale e il debutto di Query, il nuovo periodico trimestrale del CICAP che sostituisce la rivista precedente, e di Queryonline.it, il sito di supporto alla nuova rivista. Fra un'uscita e l'altra di Query, Queryonline pubblica le notizie di attualità "misteriosa", segnala le attività del CICAP (ricordo la Cena Magica a Rho il 3 luglio) e aggrega i blog dei vari membri e collaboratori del comitato creato oltre vent'anni fa da Piero Angela. Potete seguire gli aggiornamenti di Queryonline anche via Twitter. L'approccio del sito e della rivista è l'indagine scientifica dei misteri: che possono essere veri o falsi, ma se studiati con rigore e attenzione regalano sempre il fascino della scoperta e l'amicizia di persone che amano la curiosità.

Fonti: New Scientist, Solving Stonehenge: The New Key to an Ancient Enigma di Anthony Johnson.
aprile 9, 2010

Risparmiare inchiostro cambiando font?

Davvero cambiando font si risparmia inchiostro?


Fonte dell'immagine: Wikimedia Commons. 

A dicembre 2008 era stato pubblicato Ecofont, un font che riduce il consumo d'inchiostro grazie alla presenza di numerosi minutissimi buchi nella sagoma dei caratteri. La stima del risparmio, possibile con qualunque stampante (a getto d'inchiostro o a toner) e con qualunque sistema operativo (Linux, Mac OS X, Windows), variava dal 15 al 25%. Ecofont è scaricabile gratuitamente (come Vera Sans), però va installato, cosa che non tutti gli utenti sanno fare e che in un ambiente con molti computer da gestire potrebbe rivelarsi un'impresa notevole.

Ma si può risparmiare di più e tribolare di meno, secondo un suggerimento del dipartimento informatico dell'University of Wisconsin - Green Bay, basato su una ricerca di Printer.com: basta usare il font Century Gothic, che ha il vantaggio di essere già preinstallato nella maggior parte dei computer. Rispetto all'Arial comunemente utilizzato, il Century Gothic consuma infatti circa il 30% d'inchiostro in meno. Un risultato ancora migliore di quello dell'Ecofont. Considerato il costo del toner, e ancor più quello dell'inchiostro per le stampanti a getto, il 30% di riduzione non è da sottovalutare.

Secondo Printer.com, fra i font preinstallati più comuni utilizzati per la stampa di testi, i più parsimoniosi, dopo il Century Gothic, sono Ecofont, Times Roman, Calibri e Verdana; consumano invece di più, rispetto all'Arial tradizionale, i font Sans Serif, Trebuchet, Tahoma e Franklin Gothic Medium. Uno stesso testo costa 74 dollari se scritto in Franklin Gothic Medium, 67 se si usa l'Arial, e 46 dollari se si usa Century Gothic.

Tuttavia occorre tenere presente che il Century Gothic tende a occupare più spazio in larghezza rispetto ad Arial o Times, per cui quello che si risparmia in inchiostro può finire per essere speso in carta. Se convenga o meno spendere qualcosina in più di carta dipende dal rapporto fra costo della carta e costo dell'inchiostro della specifica stampante. Non bisogna dimenticare, inoltre, che uno dei modi migliori per risparmiare carta è usare una stampante che stampi fronte e retro del foglio.

Fonte: Npr.org.