ottobre 3, 2010

Oltre WikiLeaks: il futuro del giornalismo con la diffusione dei dati grezzi

Editing a Paper

WikiLeaks, in realtà, non ha inventato nulla: la piattaforma più scomoda del giornalismo in rete ha soltanto trovato un modo rapido per diffondere dati altrimenti inaccessibili. Eppure, l’esperienza di WikiLeaks (benché non abbia ancora avuto grandi emuli) dev’essere superata al più presto. Gli strumenti non mancano. Sono gli operatori del settore che, soprattutto in Italia, non sembrano pronti ad affrontare la sfida che coinvolgerà il giornalismo nel prossimo futuro. Mi riferisco al passaggio dalle agenzie di stampa ai dati grezzi.

La diffusione di massa dell’accesso a internet ha comportato, almeno in Occidente, un cambio radicale del modo di reperire le informazioni. L’ultimo decennio ha decretato l’inadeguatezza della televisione come strumento di divulgazione delle notizie: l’informazione corre sul web e persino i canali tematici (in chiaro o, a pagamento) non possono starle dietro. Ne sono esempio le recenti catastrofi naturali, anche nel nostro Paese. Quando in TV è stata diffusa la notizia del terremoto in Abruzzo, la rete aveva già dato l’allarme da ore.

E, allora, il giornalismo è chiamato a differenziarsi e a specializzarsi. Sostenere che la carta stampata abbia i giorni contati equivarrebbe a riproporre gli anatemi che prevedevano la scomparsa della radio, col successo della televisione. È più realistico (e persino auspicabile) che a cambiare siano i contenuti: un cambiamento già in atto, sebbene in sordina. Radio, televisione e giornali avranno un ruolo diverso da quello ricoperto in passato. Non più divulgazione, ma approfondimento. Internet ha tempi troppo ridotti per consentire riflessioni.

Non è soltanto una questione di tempistiche: i consumatori dell’informazione hanno esigenze profondamente differenti da quelle di semplici spettatori e lettori. Il pubblico di internet è attivo, interviene cioè nel merito di quanto pubblicato e determina il successo o, il fallimento di una testata più della pubblicità. Le notizie possono essere rapidamente confrontate e verificate dalle fonti: non basta avere capacità di persuasione per trasformare il realismo in realtà. L’informazione è soggetta ai feedback istantanei e continui dei fruitori delle notizie.

È qui che subentra l’importanza dei raw data o, dati grezzi. L’utente del web non è uno sprovveduto e internet non gode di quella presunzione della verità che ha consentito al giornalismo tradizionale di manipolare le notizie a proprio uso e consumo. Quanto diffuso non è percepito come reale a priori: occorre dare giustificazione di ciò che si pubblica. L’accesso democratico alle fonti, alle cifre ufficiali è fondamentale. I raw data consistono proprio in questo: bilanci, statistiche e comunicati devono essere disponibili alla sorgente.

Il ruolo del giornalista diventa quindi quello d’interprete, tecnico e comunicatore insieme. Mediatore tra il dato inconfutabile e l’utente: quest’ultimo può verificare in prima persona la consistenza dei dati diffusi e giudicare l’autore per le sue doti di sintesi e semplificazione della notizia. Il giornalismo professionista non potrà più basarsi sul sensazionalismo: la cronaca è già appannaggio del citizen journalism o, giornalismo appassionato. Un doppio binario che non danneggia nessuno. Al contrario, arricchisce e semplifica l’esperienza di tutti.

Foto | Flickr

Oltre WikiLeaks: il futuro del giornalismo con la diffusione dei dati grezzi é stato pubblicato su downloadblog alle 10:00 di domenica 03 ottobre 2010.

agosto 24, 2010

Il più grande ingorgo di sempre: 100 km e nove giorni di coda in Cina!

ingorgo_record_cina Non azzardiamo più a lamentarci di Raccordo, Tangenziale, esodi o controesodi estivi: tra Pechino e Huai’an è in corso un ingorgo che secondo molti avrebbe già tutti i crismi per conquistare il titolo del più lungo di tutti i tempi. Dallo scorso 14 agosto si è andata formando tra le due città una interminabile colonna di auto e camion che ad oggi ha raggiunto i 100 km di lunghezza.

Il bello è che non c’è un motivo specifico dietro questo evento eccezionale: l’ingorgo non è nato da un incidente, e le autorità affermano che la responsabilità va piuttosto addossata alle condizioni precarie in cui versa l’arteria di collegamento, analoghe del resto a quelle di molte altre strade del paese.

Velocità di percorrenza ridottissime e volume di traffico superiore alle limitate capacità di “sopportazione” della G110 sono state il cocktail micidiale che ha portato a questa surreale ed incontrollabile situazione. La statale è aperta anche ai mezzi pesanti oltre le 8 tonnellate e l’intensificarsi di questo tipo di traffico ha peggiorato velocemente le condizioni del manto stradale, fino a ridurlo in condizioni pressoché impraticabili, con tanto di grosse buche dovute all’asfalto che si stacca.

La presenza di cantieri di manutenzione qua e là (avviati il 19 agosto, per inciso…) ha inflitto il colpo finale alla circolazione. E le autorità competenti non sono intenzionate a chiuderli, nonostante stimino che la coda potrebbe durare anche un mese. A godere di questa situazione sono i negozianti che gestiscono attività lungo la statale, i quali -secondo le notizie provenienti dalla Cina-, starebbero speculando pesantemente sui prezzi di acqua e generi alimentari…

Via | AutoEvolution

Il più grande ingorgo di sempre: 100 km e nove giorni di coda in Cina! é stato pubblicato su autoblog alle 01:38 di martedì 24 agosto 2010.

luglio 31, 2010

Apple è la nuova religione

AppleL’affezione ad Apple avrebbe assunto le dimensioni di una “religione” e c’è chi sostiene che «il Papa è spaventato». Affermazioni più o, meno blasfeme a parte è indubbio che il brand goda di un successo sociologicamente rilevante. Le scene da delirio collettivo viste ieri all’Apple Store Carosello di Carugate (MI) in occasione dell’uscita di iPhone 4 lo confermano. È il caso di riflettere su episodi del genere.

Quando un’orda di persone arriva addirittura alle mani per aggiudicarsi un prodotto tecnologico su cui dovrà investire buona parte del proprio stipendio c’è qualcosa che non va. Ciò a prescindere dall’opinione positiva o, negativa sul device in sé. Poco importa se esistano davvero dei parallelismi tra il marketing di Apple e la vita del Cristo. Siamo di fronte a una “patologia” che presto avrà rehab dedicati.

Il problema è serio se consideriamo anche il successo di Cupidtino, la community per incontri online tra Apple fanboy e fangirl. Di contro, si deve comunque dare atto all’azienda di avere proposto un modello di advertising efficace e all’avanguardia. Occorre però domandarsi se il valore dei prodotti Apple sia davvero così stupefacente oppure sia esclusivamente la cecità degli acquirenti a farlo sembrare tale.

Via | TechCrunch

Apple è la nuova religione é stato pubblicato su downloadblog alle 12:00 di sabato 31 luglio 2010.

luglio 29, 2010

Una Search Story di Google sul diventare padre per la prima volta

Sempre carine le Search Stories di Google. Questa volta l’oggetto è un comune mortale in procinto di diventare padre: la moglie che è incita, quali libri comprare per prepararsi, come vendere la propria collezione di vinili per fare un po’ di soldi e poi tutti i mille interrogativi sul nuovo esserino.

In questa sorta di spot il motore di Google aiuta a dare le riposte ai mille quesiti del nuovo padre.

Via | Googleblog.blogspot.com

Una Search Story di Google sul diventare padre per la prima volta é stato pubblicato su downloadblog alle 11:00 di giovedì 29 luglio 2010.

luglio 29, 2010

Audi A7: l’anello che mancava

Audi A7 Sportback

Con l’Audi A7 Sportback si completa il quadro delle denominazioni della Casa di Ingolstadt. Dall’A1 all’A8, adesso c’è una vettura Audi per ogni numero, in attesa del ritorno dell’A2 e del debutto dell’improbabile A9, mentre la sigla A0 potrebbe identificare la citycar elettrica a zero emissioni che deriverà dalla Volkswagen E-Up! Concept. La sigla A7 ha avuto una lunga gestazione: infatti, a fine anni ‘90 doveva identificare la mai nata MPV di classe premium che sarebbe derivata dalla Volkswagen Sharan per competere con la Mercedes Classe V.

Dopo l’abbandono del progetto relativo alla monovolume di lusso, Audi puntò inizialmente sul nome A7 per identificare la versione di serie della concept Pikes Peak. L’auto rimase fedele al numero, ma la Casa di Ingolstadt decise di virare sull’inedita sigla Q7, anche perché la prima SUV di Audi debuttò in occasione dei 25 anni della trazione integrale quattro. Adesso, invece, l’Audi A7 è diventata realtà e rappresenta la berlina coupé che andrà a competere direttamente con la nuova Mercedes CLS.

Essendo caratterizzata da un numero dispari, è molto probabile che la gamma non resti limitata alla sola variante Sportback. Come le varie A1, A3 e A5, l’Audi A7 potrebbe essere proposta anche nelle varianti coupé e Cabriolet, anche perché la Casa di Ingolstadt ha l’obiettivo di conquistare la leadership del mercato premium nel 2015. E mancare all’appuntamento con un segmento già occupato dalla diretta concorrenza con BMW Serie 6 e le Mercedes Classe E Coupé e Cabrio, potrebbe rappresentare un errore anche sul piano dell’immagine.

Audi A7 SportbackAudi A7 SportbackAudi A7 SportbackAudi A7 Sportback

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Audi A7: l'anello che mancava é stato pubblicato su autoblog alle 09:06 di giovedì 29 luglio 2010.

luglio 29, 2010

Il garage del Sultano del Brunei su Google Maps

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Si favoleggia che la sterminata collezione di auto del Sultano del Brunei contenga circa 7000 pezzi e valga complessivamente qualcosa come 5 miliardi di dollari. Ecco quanto sono grossi questi numeri visti dall’alto del satellite di Google Maps: una roba come otto hangar zeppi di meraviglie su quattro ruote. Wow.

Via | Jalopnik

Il garage del Sultano del Brunei su Google Maps é stato pubblicato su autoblog alle 06:11 di giovedì 29 luglio 2010.

luglio 24, 2010

Calano del 40% gli utili di Nokia nel secondo trimestre

Nokia ha chiuso il secondo trimestre dell'anno con un utile netto di 227 milioni di euro, in calo del 40 per cento rispetto ai 380 mln dello stesso trimestre 2009. Le vendite sono invece cresciute dell'1% a 10 miliardi di euro. Il numero di dispositivi venduti è salito a 111,1 milioni di unità, in crescita di 8 punti percentuali su base annua. Cala, invece, da 62 a 61 euro il prezzo medio di vendita rispetto ai primi tre mesi dell'anno. Olli-Pekka Kallasvuo, amministratore delegato di Nokia, ha dichiarato ""Nonostante ci siano continue sfide competitive, abbiamo chiuso il secondo trimestre con vari motivi per essere ottimisti sul nostro futuro. Innanzitutto il mercato globale dei cellulari ha continuato a crescere a ritmo sostenuto, guidato da alcuni mercati meno saturi dove Nokia è molto presente.

Categorie: Nokia, Curiosità


luglio 13, 2010

Come rintracciare un pc rubato?

furtoE’ possibile rintracciare la posizione di un computer rubato? Si, tramite l’indirizzo IP utilizzato dal ladro. Ma come fare a recuperare l’IP?

Il metodo usato da CorporalKlinger e raccontato su SlashDot è geniale quanto semplicissimo. Allo sfortunato studente, è stato rubato un laptop Dell nuovo, lasciato inavvertitamente in auto nel parcheggio dell’università. Dopo aver denunciato il furto, il ragazzo ha pensato come fare per scoprire il ladro.

Sul computer CorporalKlinger aveva installato Thunderbird per poter leggere la posta Gmail via IMAP. Qualcuno di voi avrà già intuito le mosse successive perchè, ricordiamolo, Gmail offre la possibilità di controllare gli ultimi 10 indirizzi IP utilizzati per accedere alla posta. Non solo, c’è anche l’indicazione del tipo di accesso effettuato: browser, mobile, POP3, IMAP, e così via.

Lo studente è perciò entrato nel proprio account, svuotando tutta la posta, evitando di cambiare la password. In questo modo se il ladro avesse usato Thunderbird, Gmail avrebbe mostrato l’indirizzo IP utilizzato. E così è stato, visualizzando 4 accessi da un indirizzo IP di un altro Stato americano.

Tutto bene quello che finisce bene? In questo caso no, perchè la Polizia Locale ha dichiarato che la giurisdizione spettava alla Polizia Universitaria (ebbene si esiste anche questa). Ma la Polizia Universitaria, 10 agenti e 2 detective, non aveva la minima idea di cosa fosse un indirizzo IP. Senza perdersi d’animo, CorporalKlinger si è rivolto all’FBI ma anche in questo caso gli agenti si sono dimostrati poco interessati alla questione, anche se il reato oltrepassava i confini di due Stati. Conclusione amara: possibile che la RIAA riesca a rintracciare presunti pirati, mentre tre autorità di polizia non sono in grado o non hanno interesse a fermare un vero criminale?

Foto | Arenamontanus

Come rintracciare un pc rubato? é stato pubblicato su downloadblog alle 12:01 di martedì 13 luglio 2010.

luglio 12, 2010

La Spagna vince i Mondiali 2010 ed Electronic Arts indovina la previsione

Mondiali FIFA Sudafrica 2010

Le immagini che vedete insieme a questo post sono vecchie di più di un mese, già lo sappiamo, e appartengono proprio alla previsione sui Mondiali in Sudafrica fatta a inizio giugno da Electronic Arts simulando la competizione con Mondiali FIFA Sudafrica 2010.

Oltre al famoso polpo Paul quindi qualcun altro può fregiarsi del merito di aver previsto l’esito dei Mondiali, anche se l’Italia non è esattamente arrivata ai quarti come invece EA aveva riportato dalla sua previsione.

Mondiali FIFA Sudafrica 2010
Mondiali FIFA Sudafrica 2010Mondiali FIFA Sudafrica 2010

La Spagna vince i Mondiali 2010 ed Electronic Arts indovina la previsione é stato pubblicato su gamesblog alle 16:30 di lunedì 12 luglio 2010.

giugno 22, 2010

Samsung Galaxy S Pro: le probabili specifiche tecniche

Sono emerse in rete le probabili carattistiche tecniche del nuovo Samsung Galaxy S Pro, uno smartphone simile al Galaxy S ma caratterizzato da una tastiera fisica full QWERTY a scorrimento. Il Samsung Galaxy S Pro, secondo quanto riportato da androidcentral.com, offrirà un display AMOLED da 4 pollici con una risoluzione di 800x480 pixel, 512 MB di memoria RAM, un performante chipset ARM Cortex A8 da 1GHz, una fotocamera anteriore VGA e una posteriore da 5 megapixel capace di registrare video HD a 720p, il sistema operativo Android 2.1 con interfaccia TouchWix 3.0, la connettività 802.11 b/g/n e WiMAX.

Categorie: Samsung, Curiosità